Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK
iic_newyork

Musica Reservata - Il Manierismo in musica

Data:

14/12/2017


Musica Reservata - Il Manierismo in musica

I Bassifondi

Mirko Arnone: Liuto e Colascione

Gabriele Miracle: Percussioni e Colascione

Simone Vallerotonda – Liuto e direzione

 

Come dei nani sulle spalle dei giganti, gli artisti di questo breve quanto unico periodo storico, definito Manierismo, si ritrovano a fronteggiarsi con l’enorme eredità del tre grandi maestri: Leonardo, Raffaello e Michelangelo. L’ombra che queste enormi personalità hanno inevitabilmente proiettato sui nuovi artisti, non è stata subìta come oscurante, bensì sfruttata come stimolo per la sperimentazione e la ricerca di nuovi linguaggi e strade. Nuovi pittori e scultori come Parmigianino, Pontormo, Rosso fiorentino, solo per citarne alcuni, così come i nuovi musicisti sotto il nome di Terzi, Lasso, Gesualdo, Molinaro, Vecchi, hanno tratto forza dalla monumentale scuola dei grandi maestri del passato, uno fra tutti Giovanni Pierluigi da Palestrina, che sarà poi nella sua lunga vita il principale esponente delle Controriforma che detterà le regole sullo stile e il gusto in musica. La loro sperimentazione, artificiosa e ostinata sul dettaglio, puntigliosa e intellettuale nella struttura, ha dato vita ad un’importante letteratura musicale, ricca di preziosismi dotti ed eleganti, in cui la sperimentazione e l’elaborazione del materiale classico, ha assunto nuove e sorprendenti forme. Prima che tutto questo sfoci nel grande fiume del Barocco, la musica riservata o di maniera altera la perfezione e il modello semplice della Natura, attraverso l’uso di cromatismi, l’elaborazione di un singolo elemento musicale quasi posto sotto la lente d’ingrandimento, non curandosi più della forma nel suo sguardo complessivo e totale, ma addentrandosi nel singolo dettaglio, nella sfumatura, nel vezzo, parlando così ad un pubblico che conosce e ha gli elementi per comprendere il suo discorso, in maniera, appunto, elitaria e riservata.

 

Come nascono i Bassifondi

La maggior parte della musica del ‘600 e ‘700 per Liuto, Chitarra, Tiorba e Arciliuto, è stata immaginata e scritta con l’idea di esser suonata insieme ad altri strumenti. Autori come Kapsberger, Corbetta, Piccinini, de Visée, Granata, Weiss e molti altri, hanno scritto la loro musica con l’aggiunta della parte del basso continuo, oppure hanno trasformato la loro intavolatura per strumento solista, in una partitura a più voci, o hanno, in casi più espliciti, scritto direttamente musica per consort di liuti, o per liuto e altri strumenti. Numerose son le cronache dell’epoca che ci testimoniano una maniera di suonare questa musica “a più strumenti”. Spesso i chitarristi solevano farsi accompagnare da tiorbe, colascioni, liuti e viceversa.

Sulla base di testimonianze scritte e di fonti musicali e iconografiche, nascono I Bassifondi, ensemble fondato da Simone Vallerotonda, che ha per obiettivo quello di riscoprire e offrire al pubblico questa musica in una versione da camera.

Informazioni

Data: Gio 14 Dic 2017

Orario: Dalle 18:00 alle 20:00

Organizzato da : ICI

Ingresso : Libero


Luogo:

Istituto Italiano di Cultura di New York

1732